Profeta e profezia nell’Epistola di Kāmil (al-Risalā al-Kāmiliyya) di Ibn al-Nafīs

Sara Barchiesi

Abstract


Abstract:

The aim of the present paper is to show how the Epistle of Kāmil on the prophetic way of life (al-Risalā al-Kāmiliyya fī al-Sīra al-Nabawiyya) of Ibn al-Nafīs exhibits, as well as the traditional biographical account of the prophet Muḥammad and his prescriptions, some philosophical considerations about prophecy, its contents and its technique of exposition, and a particular type of prophetic life personi ed by Kāmil (lit. Perfect, the protagonist of the work). Surveying these issues lead me to examine how Kāmil’s conduct imitates, through his rational achievements, the self-taught philosopher presented by Ibn Ṭufayl. Furthermore, Kāmil symbolizes, in his theologico-political re ections, the Farabian Prophet-Philosopher. In sum, the Epistle, with its attempts of rationalisation, represents neither an anti-philosophical apology of the primacy of Islamic religion, nor the demonstration of an innate disposition of human beings to follow the Islamic tenets, but rather portrays the relationship between the philosopher (the perfect human being, Kāmil) and the city.

Key words: Prophet; Prophecy; Philosopher-King; Self-taught Philosopher. Medieval Authors: Alfarabi; Avicenna; Ibn Ṭufayl; Ibn al-Nafīs.

Riassunto:

L’obiettivo di questo articolo è di rilevare come L’epistola di Kāmil sullo stile di vita profetico (al- Risalā al-Kāmiliyya fī al-Sīra al-Nabawiyya) di Ibn al-Nafīs presenti, accanto alla tradizionale gura profetica di Muḥammad e alle sue prescrizioni, alcune considerazioni loso che sulla profezia ˗ i suoi contenuti e i caratteri del suo annuncio ˗ e un peculiare stile di vita profetico personi cato da Kāmil (lett. “Perfetto”, il protagonista dell’opera). Dall’approfondimento di tali questioni emerge come l’autore sia debitore nei confronti di Ibn Ṭufayl non solo per l’analoga trama dell’opera, ma anche per le qualità conferite al suo protagonista, ossia quelle del “ losofo-autodidatta”. In aggiunta, Kāmil simboleggia, nelle sue ri essioni teologico- politiche, anche il “profeta- losofo” di farabiana memoria. Riassumendo, l’epistola, con i suoi tentativi di razionalizzazione, non rappresenta né un’apologia anti- loso ca della religione islamica, né il tentativo di dimostrare una disposizione innata nell’essere umano alle dottrine islamiche, ma essa raf gura la relazione tra il losofo (il perfetto essere umano, Kāmil) e la città.

Parole chiave: profezia; profeta; re- losofo; losofo autodidatta. Autori: Alfarabi; Avicenna; Ibn Ṭufayl; Ibn al-Nafīs.



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